sabato 31 marzo 2012

Sfoglia con parmigiana

Buon pomeriggio, vi propongo una ricetta sfiziosa quando avanza un pezzo di parmigiana sia di melanzane che zucchine così rimettendola in forno si mantiene fresca come appena fatta.




Ho preso una pirofila e ho steso la pasta sfoglia ritagliando la parte eccedente. Ho messo la parmigiana avanzata inserendo al centro un cuore di mozzarella. Poi ho spennellato con dell'uovo battuto ed inserito in forno per 20 minuti circa, finchè la pasta non si è dorata. (L'ho lasciata aperta in modo tale da far "evaporare" e rendere croccante la sfoglia).
Ecco qua, buona come ieri....


....Servire tiepido in piccole porzioni per accompagnare un antipasto!

giovedì 15 marzo 2012

Arance sciroppate

Buongiorno, bellissima giornata di sole, primaverile!
Qualche settimana fa avevo racchiuso delle dolcissime arance sottovetro per poter mantenere tutto il gusto e la fragranza delle arance prese da un contadino che ha degli alberi meravigliosi. Bionde, dorate, succose!


Ho trovato una bella ricetta che vi ripropongo usando una delle tecniche antiche che i contadini usano per la conservazione, grazie alla quale la frutta, cotta in acqua e zucchero, si mantiene a lungo.
Per due chili di arance ho usato un chilo di zucchero, un bicchierino di cognac, cannella e due limoni non trattati.


Preparazione: pelate i limoni, tagliate le bucce a striscioline, disponendole in una pentola con l'acqua (circa un litro), lo zucchero, la cannella  intera e il succo di tre arance, mescolate e lasciate sciogliere bene lo zucchero. Togliete dal fuoco e versate il cognac (se non l'avete va bene anche del brandy), lasciate raffreddare e filtrate il liquido tenendo da parte le bucce dei limoni e la cannella.
Sbucciate molto bene le arance rimaste, tagliatele a spicchi e disponetele nei vasi sterilizzati con le bucce dei limoni e i pezzetti di cannella, versate il liquido e chiudete ermeticamente.
Buone, buone, buone...... :))))
Non poteva mancare Neruda con la sua "Ode all'arancia" che vi dedico con affetto.

A somiglianza tua,
a tua immagine,
arancia,
si fece il mondo:
rotondo il sole, circondato
per spaccarsi di fuoco:
la notte costellò con zagare
la sua rotta e la sua nave.
Così fu e così fummo,
oh terra,
scoprendoti,
pianeta arancione.
Siamo i raggi di una sola ruota
divisi
come lingotti d’oro
e raggiungiamo con treni e con fiumi
l’insolita unità dell’arancia.
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