Lo scrittore Erri De Luca è uno dei miei preferiti. Il suo nuovo libro "Spizzichi e bocconi" parla di cibo, prevalentemente napoletano, con interventi di un Biologo nutrizionista Valerio Galasso. E' un libro completamente diverso ma molto interessante e molto scorrevole. Erri De Luca però non perde mai la sua poesia e l'interpretazione della vita.
“Il cibo ha una storia spaventosa, eroica,
miracolosa. La scrittura sacra contiene narrazioni di provviste dal cielo. La
parola fame è stata più temuta della parola guerra, della parola peste, di
terremoti, incendi, inondazioni. Si è ammansita presso di noi l’ultima virata
di bordo del secolo, permettendo insieme alla medicina la prolunga inaudita
dell’età media. Si è costituita una scienza dell’alimentazione. Lentamente le
porzioni si sono trasformate in dosi, le etichette forniscono l’apporto in
calorie. Sono di un’epoca alimentare precedente a questa, basata sulla scarsa
quantità e varietà. Mi è rimasto in bocca un palato grezzo, capace di
distinguere il cattivo dal buono, ma povero di sfumature intermedie. Ho le
papille del 1900. Qui ci sono storie mie di bocconi e di bevande, corredo
alimentare di un onnivoro.”
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